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La donna vestita di nero

Marco è un ragazzo giovane. Una sera esce tardi dalla biblioteca e va alla fermata dell’autobus. Fa freddo e la strada è quasi vuota. Marco guarda l’orologio, ma l’autobus è già passato. Non vuole aspettare molto, così decide di tornare a casa a piedi. Per arrivare prima deve attraversare una strada secondaria, vicino a un vecchio parco. Di giorno è un posto normale, ma di sera è buio e silenzioso.

Marco conosce quel parco. Le persone del quartiere[1] raccontano storie strane su quel posto. Dicono che di notte le persone vedono a volte una donna vestita di nero, ferma sotto i lampioni[2] o vicino al sentiero[3]. Nessuno sa chi è davvero. Alcuni dicono che è solo una persona, altri dicono che è solo un’ombra[4]. Marco ha sentito queste storie molte volte e ride sempre, perché non ci crede. Ma quella sera ci pensa mentre entra nel parco.

I lampioni sono pochi e fanno una luce debole[5]. Gli alberi sono alti e il vento muove le foglie. Marco cammina più in fretta[6]. Marco pensa: “Non c’è niente di strano” e vuole solo arrivare a casa. Il parco è vuoto e si sente[7] solo il rumore dei suoi passi.

A un certo punto sente un rumore dietro di lui. Si gira, ma non vede nessuno. Continua a camminare. Dopo poco sente di nuovo qualcosa, come passi lenti. Il cuore gli batte più forte. Pensa alle storie della donna nera e vuole dimenticare le storie. Dice a se stesso che è solo il vento.

Arriva vicino a una curva del sentiero. Più avanti, sotto un lampione, vede una figura[8]. È ferma. Sembra una donna con un cappotto scuro, quasi nero. Marco rallenta. Ricorda quello che raccontano le persone del quartiere e sente freddo alle mani. La figura non si muove e non parla.

– Scusi… – dice Marco, con voce bassa.
Nessuna risposta.
Marco passa vicino alla donna, ma non vede bene il suo viso. Fa qualche passo e poi si gira. Il lampione è acceso[9], ma sotto non c’è più nessuno. Il sentiero è vuoto.

Lui non corre, ma cammina molto in fretta. Esce dal parco e arriva sulla strada illuminata. Finalmente si ferma un momento e respira. Guarda indietro, ma non vede niente. Solo alberi e luce.

Quando arriva a casa chiude la porta e si siede. Pensa alle storie che raccontano sulla donna nera. Non sa cosa ha visto davvero, ma una cosa è sicura: la prossima volta aspetterà[10] l’autobus, anche se[11] arriva tardi.


[1] quartiere: neighborhood
[2] lampioni: streetlight
[3] sentiero: path
[4] ombra: shadow
[5] debole: weak
[6] fretta: hurry
[7] si sente: can be heard
[8] figura: figure / silhouette
[9] acceso: switched on
[10] aspetterà: will wait
[11] anche se: even if