
Un mercante[1] cammina nel deserto. Ha la barba corta, una veste[2] scura e gli occhi stanchi. Torna a casa dopo un viaggio lungo e pensa solo a una cosa: riposare.
Dietro di lui c’è un cammello. Trasporta due sacche[3] pesanti ai lati. Cammina lento nella sabbia. Il mercante cammina piano e guarda l’orizzonte[4]. Ogni passo è uguale al passo prima. Il deserto sembra non finire mai.
Quando arriva la notte, il vento diventa freddo. Ma il mercante non vuole fermarsi. L’oasi[5] non è lontana. Continua a camminare con il cammello. Il mercante conosce bene questa strada. Sa che l’oasi è un posto sicuro. Lì ci sono acqua e piante. Poco dopo arriva all’oasi e si ferma. L’aria è diversa vicino all’oasi. Ci sono palme e piante basse. L’acqua scorre piano in un canale.
Prende la tenda da una sacca del cammello e la monta per passare la notte dentro. Poi porta il cammello a bere in un canale d’acqua[6]. L’animale beve con calma. Il mercante guarda il cammello mentre beve. Anche lui prende un po’ d’acqua. Si sente meglio.
Il mercante raccoglie dei rami secchi[7] e accende[8] un piccolo fuoco. Mette un pentolino[9] sul fuoco. Riscalda l’acqua e prepara del tè caldo. Si siede vicino al fuoco. Mangia un po’ di pane secco e qualche dattero[10]. Il fuoco fa luce e dà calore nella notte del deserto. Le fiamme si muovono piano. Il vento soffia, ma il fuoco resiste. Il mercante beve il tè lentamente.
Poi guarda la luna e le stelle. Il cielo di notte nel deserto è sempre così bello.
Alla fine entra nella tenda e si addormenta su una stuoia[11]. Fuori il deserto è silenzioso[12]. Il fuoco si spegne piano. Resta solo il vento.
La notte diventa sempre più fredda. Nel deserto le notti possono essere molto fredde. Mentre il mercante dorme, il cammello mette la testa nella tenda e dice:
– Padrone. Fuori fa freddo. Posso almeno restare con la testa dentro la tenda?
Il mercante risponde:
– Va bene. Solo la testa.
Il cammello entra con la testa. La tenda si muove un po’. Il mercante non dice niente. Poco dopo il cammello parla ancora:
– Adesso ho freddo anche al collo. Posso entrare un po’ di più?
– Va bene, ma solo un po’, dice l’uomo.
Il cammello entra ancora. La tenda si stringe. Il mercante si sposta e tocca la parete[13] con la schiena. Poi il cammello dice:
– Ho freddo anche nelle gambe. Posso entrare tutto?
Il mercante sospira[14].
– Va bene, entra.
Il cammello entra con tutto il corpo. Ma adesso la tenda è troppo piccola.
L’uomo viene spinto fuori dalla tenda. Cade nella sabbia fredda. Prova a rientrare, ma non riesce. Il cammello ha preso tutto lo spazio. Il mercante resta fuori. Quella notte dorme al freddo.
Il giorno dopo riprendono il viaggio[15]. Camminano tutto il giorno nel deserto. La sera il mercante si ferma. Monta la tenda e prepara il giaciglio[16]. Prima di dormire prende un grosso bastone[17] e lo mette vicino a sé. Poi si sdraia e chiude gli occhi.
Dopo un po’ il cammello si avvicina alla tenda e dice:
– Padrone, fuori fa molto freddo. Posso entrare almeno con la testa?
Il mercante risponde con calma:
– Certo, avvicinati pure.
Il cammello entra con la testa. Appena si avvicina, il mercante prende il bastone e gli dà una bastonata[18] forte sul muso[19]. Il cammello urla[20] dal dolore ed esce subito dalla tenda.
Quella notte il cammello dorme fuori. E così tutte le altre notti.
[1] mercante: merchant
[2] veste: robe, garment
[3] sacche: bags, saddlebags
[4] orizzonte: horizon
[5] oasi: oasis
[6] canale d’acqua: water channel
[7] rami secchi: dry branches
[8] accende: lights
[9] pentolino: small pot
[10] dattero: date
[11] stuoia: mat, sleeping mat
[12] silenzioso: silent, quiet
[13] parete: wall (of the tent)
[14] sospira: sighs
[15] riprendono il viaggio: continue the journey
[16] giaciglio: sleeping place, bed
[17] bastone: stick, club
[18] bastonata: strong blow with a stick
[19] muso: snout
[20] urla: screams