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Il passaggio in auto

È novembre. È sera. L’uomo guida piano nella nebbia. La strada è bagnata[1]. I fari tagliano il bianco davanti a lui.

A un certo punto[2] vede una donna che cammina in mezzo alla strada. Rallenta e si avvicina piano. Lei non ha ombrello. Non ha cappotto. Indossa solo un vestito leggero. Sembra una donna di circa cinquant’anni.

L’uomo frena[3]. Si ferma. Abbassa il finestrino[4].
– Buonasera. Ha bisogno di aiuto?
La donna si avvicina. Ha il viso pallido[5]. Le labbra tremano.
– Lei è molto gentile a chiedere. Ma le assicuro che sto bene[6].

Lo dice con un tono calmo. Sorride appena. L’uomo pensa un attimo, poi dice:
– Vuole un passaggio?
La donna sembra esitante[7], poi annuisce[8].
– Sì… grazie. Abito un paio di chilometri più avanti.

L’uomo la guarda e pensa: Ma che ci fa da sola, qui, di sera? E senza cappotto? Con questo tempaccio[9]
Poi apre la portiera[10].
– Va bene. Salga.

La donna sale e si siede davanti. Chiude piano la portiera. L’uomo riparte. Per qualche secondo nessuno parla. Si sente solo il motore e il rumore del vento. L’uomo la guarda con la coda dell’occhio[11]. Lei stringe le braccia sul petto. Trema[12].
– Ha freddo?
– Sì… un po’.

L’uomo alza il riscaldamento[13].
– Dietro c’è un giaccone. Lo prenda. È caldo.
La donna si gira, prende il giaccone dal sedile dietro e lo mette sulle spalle.
– Grazie. Davvero.
– Di niente.

L’uomo continua a guidare. La nebbia resta fitta. La strada sembra sempre uguale: campi, alberi, silenzio. Lui pensa ancora: Forse è un po’ matta. O forse è successo qualcosa. Magari[14] ha bevuto. Magari scappa da qualcuno.

Poi si sente stupido. Lei non sembra pericolosa. Sembra solo stanca e triste.
Dopo un po’ la donna guarda fuori e parla con una voce bassa.
– Sono andata a trovare mia figlia.
L’uomo non risponde subito. Poi dice: – Sua figlia vive da queste parti?
Lei annuisce. – Sì… non lontano. L’ultima volta abbiamo litigato. Mi è dispiaciuto molto[15].
La donna abbassa gli occhi. Tiene il giaccone stretto, come se fosse l’unica cosa calda al mondo[16]. – E allora… – continua piano – sono venuta qui. Solo per vederla.

L’uomo sente un fastidio nello stomaco. Non sa cosa dire. – È riuscita a parlare con sua figlia? A riappacificarsi?[17]
La donna scuote la testa. – No. Non ho ancora il coraggio. Mi vergogno[18].
Fuori, nella nebbia, passano alberi scuri come ombre. – L’ho guardata dalla finestra – dice la donna. – Mi sembra contenta. Ho visto che sta bene… e questo mi ha reso felice.

L’uomo stringe le mani sul volante. Pensa alla sua vita. Pensa alle cose che non ha detto. Pensa alle persone che ha perso. Riesce a dire solo: – Capisco…
La donna resta in silenzio. Guarda fuori. Ogni tanto[19] respira forte, come se volesse trattenere le lacrime. Passano alcuni minuti, poi lei guarda fuori e dice: – È qui. Sono arrivata.

L’uomo frena e accosta al lato della strada[20]. Si guarda intorno[21]. Non vede case, non vede luci. Solo nebbia e campagna. – Qui? Ma non c’è niente.
La donna indica una stradina stretta sulla destra, quasi nascosta dall’erba. – Abito un po’ più dentro. Poco più avanti[22].

Lei sta per togliere il giaccone ma l’uomo dice: – No, tenga la giacca. Fa freddo. Io passo di qui ogni giorno. Domani la riprendo.
La donna lo guarda e fa un piccolo sorriso. – Va bene. Grazie. Prenda quella stradina. Vada avanti cinquanta metri. Non può sbagliare[23]. C’è solo la mia casa.
– Va bene. Allora… arrivederci.
– Arrivederci.

La donna scende. Cammina verso la stradina e scompare[24] nella nebbia. L’uomo resta fermo un attimo[25]. Poi riparte lentamente.

Durante tutta la serata pensa al suo vestito leggero. Pensa al freddo. E pensa a quel posto senza case. La mattina dopo passa di nuovo sulla stessa strada. Fa ancora freddo. C’è ancora nebbia. Quando vede la stradina, gira. Va avanti piano.

Dopo circa cinquanta metri vede qualcosa per terra. È il suo giaccone. L’uomo ferma l’auto e scende. Si avvicina e lo prende. Poi vede una piccola lapide[26], poco più in là, vicino all’erba. Ci sono dei fiori. L’uomo si blocca. Guarda la foto sulla lapide. È la donna della sera prima. È lo stesso viso. Gli stessi occhi. La stessa espressione

L’uomo resta immobile. Intorno c’è solo nebbia. E silenzio.


[1] Bagnata: wet
[2] A un certo punto: At a certain point.
[3] Frena: brakes
[4] Finestrino: car window
[5] Pallido: pale
[6] Le assicuro che sto bene: I assure you I’m fine.
[7] Esitante: hesitant
[8] Annuisce: nods
[9] Con questo tempaccio: In this awful weather.
[10] Portiera: car door
[11] Con la coda dell’occhio: Out of the corner of his eye.
[12] Trema: trembles / shivers
[13] Riscaldamento: heater
[14] Magari: maybe / perhaps (used to express a guess or possibility)
[15] Mi è dispiaciuto molto: I felt very sorry.
[16] Come se fosse l’unica cosa calda al mondo: As if it were the only warm thing in the world.
[17] A riappacificarsi?: To make peace again?
[18] Vergogno: I’m ashamed
[19] Ogni tanto: Every now and then.
[20] Accosta al lato della strada: He pulls over to the side of the road.
[21] Si guarda intorno: He looks around.
[22] Poco più avanti: Just a little further ahead.
[23] Non può sbagliare: You can’t miss it.
[24] Scompare: disappears
[25] Resta fermo un attimo: He stays still for a moment.
[26] Lapide: gravestone / memorial stone